5/22/2014

Il blocco della fanwriter (aka Il Disagio)


È con sommo disappunto che affronto da un mese(+) a questa parte il temutissimo "blocco dello scrittore". Io e Cervello siamo un po' turbati perché, in tutta probabilità, negli ultimi quattro anni non abbiamo mai - e dico mai - affrontato un blocco tanto persistente. O forse una volta, sì, ma in ogni caso io non me lo ricordo e lui non vuole arrendersi al fatto che l'universo non ne possa più delle castronerie che ci piace tanto scrivere, per cui siamo giunti di comune accordo a questa conclusione: è necessario affrontare il problema.
Dopo troppi (o troppo pochi) tentativi, io e Cervello abbiamo deciso che sforzarsi e scrivere a tutti i costi non ci è di nessuna utilità - troppa frustrazione.
Quindi una cosa è certa: ci prendiamo (per forza di cose) una pausa dall'EFP e ci proclamiamo, finalmente, fuori dal fandom degli One Direction - il momento è giunto. 
No, ehi, basta. Per favore, smettete di ridere. Avanti, non è carino smontare così le mie convinzioni. Lasciate che mi illuda. Cervello è andato in sciopero da quando mi sono unita al fandom e io ho davvero bisogno di lui - credo.
E poi, insomma, un lato positivo nella faccenda dobbiamo pure trovarlo, no?
Normalmente in periodo di blocco ci buttavamo sulla lettura intensiva di tutte le fanfiction che ci trovavamo davanti, ma al momento, come appena detto, io e Cervello siamo smarriti nella terra di nessuno, appena fuori dal nostro vecchio fandom e alla ricerca di un nuovo luogo in cui rifugiarci.


AAA CERCASI NUOVA OSSESSIONE!!!

È una situazione precaria e difficile da sostenere, non ridere di noi. Sostanzialmente, però, una volta deciso di non voler forzare la scrittura e attentare alla salute dell'ispirazione, dobbiamo trovarci degli altri passatempi.
Abbiamo trovato diverse opzioni.
Per esempio, potremmo
  • imparare a cucinare! Ci sarebbe anche utile, visto e considerato che teoricamente per il prossimo semestre di trasferiamo e l'idea di tirare avanti a suon di wurstel e noodles in scatola non ci entusiasma particolarmente. Insomma, why not? (Ah, già, la pigrizia.)
  • studiare so hard per gli esami! 
  • dare una ripulita al portatile di mio babbo che ormai funziona a stenti!
  • dare una ripulita a quel porcile che chiamiamo camera da letto!
  • telefonare a tutti i B&B - Milano - Zona San Siro per trovare una camera per la notte del 29 giugno! (Sì, questo andrebbe decisamente fatto.)
  • disegnare tutto il disegnabile finché non imparo finalmente a disegnare! (Secondo voi potrebbe funzionare?)
  • leggere come se non ci fosse un domani! La pila di libri sul mio comodino cresce pericolosamente, prima o poi mi crollerà addosso soffocandomi nel sonno. Bel modo di morire, tra i libri. No, ew, Cervello! Riprenditi!
  • Ripescare il Nintendo DS e finire finalmente Pokemon versione Nera, perché ci sta sul culo da morire il fatto di non essere ancora riusciti a battere la lega!
  • Portare a spasso il cane! (Infattibile, a meno che non vogliamo provare l'ebbrezza di fare parasaling su asfalto trainati dal cane. E io non voglio, Cervello.)
  • Guardare le due stagioni e mezza di Hart of Dixie che non abbiamo ancora visto, shippando come ossessi Zoe e Wade!
  • Scrivere stati, tweet e post di blog su quanto faccia schifo per un fanwriter il blocco dello scrittore, rompendo i coglioni a tutta la popolazione del web solo per dispetto!
  • Commentare sarcasticamente tutte le stronzate che trovo sulla home di facebook! 
  • Dedicarci al betareading!
  • Scrivere una lista di cose che potremmo fare invece di scrivere, sapendo già che effettivamente giocheremo a pokemon nero e beteremo, studiando poco e mangiando noodles in barattolo, mentre ci lamentiamo di non aver ancora trovato un B&B per il 29,  anche se non lo abbiamo ancora concretamente cercato!
Direi che il livello di disagio attuale a questo punto è chiaro. fatemi scrivere. ho bisogno di scrivere. sono così disagiata che ho smesso di usare le lettere maiuscole e potrei presto fanculizzare anche la punteggiature e gli spazi. help. me. please.



4/26/2014

Liam Payne - dalle origini ai giorni nostri


Dove con "origini" si intende "le origini degli One Direction".
Ormai conoscono tutti il mio smisurato affetto nei confronti di Liam Payne e quindi ho pensato di rendervi partecipi della mia visione di questo adorabile soggetto (vi lascio libere di cogliere il sarcasmo o meno).

Liam Payne, 2010 


(ovvero quello che per me si chiama "il tipo de Il Mondo di Patty" e mi dicono chiamarsi "Matias de Il mondo di Patty".)

Liam Payne, 2011

Liam Payne, 2012


Liam Payne, 2012/2013

(e questo lo trovo particolarmente azzeccato)

Liam Payne, 2013

(e questo l'ho trovato già fatto, abbiate pazienza)


Liam Payne, 2014


E questo è quanto. Buon proseguimento di serata.



4/17/2014

Facebook non è un tiro a segno! - Come vivere serenamente online


Buongiorno! Iniziano le vacanze di Pasqua e mi trovate qui, di nuovo, a rompere un po' i coglioni.
Nonostante abbia dato il parziale per cui mi stavo rodendo il fegato, noto che il mio livello di acido non si è ancora stabilizzato, per cui il post è taggato con la nuova, dolce avvertenza: livelli di acido fuori controllo blablabla.
Ora, andiamo al punto.
Vi sembra che i social network siano la nuova frontiera del tiro a bersaglio? Vi sembra che la gente abbia un grande cerchio rosso sulla fronte a cui dovete mirare con i vostri stati/tweet/risposte? 
Vi sembra che agli altri utenti di internet freghi qualcosa se a voi sta sul culo questa o quella persona? Magari sì, perché a tutti piace chiacchierare, ma al di là di questo le vostre antipatie non sono un problema altrui. 
Oggi ho deciso di improvvisare un tutorial per aiutarvi nell'impresa apparentemente impossibile del quieto vivere sul web. 
Facebook, in particolare, offre - oltre alla chat scrausa, ai giochi irritanti e i suoi millemila difetti - un servizio spettacolare di cui forse non tutti siete a conoscenza. Anzi, due. 
Ma io sono qui proprio per questo, no? 
Oltre che lamentarmi voglio anche dare una mano. 
Dunque, procediamo.




Come vivere in tranquillità su Facebook - Tutorial #1

Giuro, è semplicissimo ed efficacissimo. Si tratta di pochi semplici passi e una persona "sistemata" per sempre. 
  • Aprire il diario della persona che ci dà così tanto fastidio. Sull'immagine  di copertina, sulla stessa linea del nome ma sul lato destro, troviamo questi affascinanti pulsanti:

  •  Spostare il puntatore del mouse sulla casella "Amici", in modo che si apra il menu a tendina.


  • Cliccare sull'ultima voce: "Rimuovi dagli amici". 
A questo punto, avete portato a termine il primo tutorial. Se ripeterete quest'operazione per tutte le persone che vi stanno sul cazzo, probabilmente vi ritroverete con la home mezza vuota, ma posso dirvi con certezza che vivrete in maniera più tranquilla la vostra permanenza online.
Questo però comporta che la persona rimossa dagli amici si accorga della vostra mossa. 
Se siete così paraculo da non voler far sapere all'altra persona che non ve ne frega niente di lei e, anzi, vi sta anche un po' antipatica, c'è una seconda opzione, che ora vi insegnerò.


Come vivere in tranquillità su Facebook - Tutorial #2

Ecco qui la seconda modalità, in due semplici mosse, questa volta.

  • Aprire il diario della persona che volete togliervi dai piedi discretamente. Anche questa volta, fate attenzione alla copertina e ai tre pulsanti magici:
    • Cliccate sul secondo pulsante: "Segui già". Se avete agito correttamente, la situazione visivamente sarà questa: 

    Ora che succede? Succede che, se tutto è andato come dovrebbe, sulla vostra home di facebook non arriveranno più tutti gli aggiornamenti (post, stati, link pubblicati e cose varie) della persona in questione. Inoltre, la persona indesiderata non lo saprà e, in caso cambiaste idea, cliccando nuovamente su "Segui" quelle cose torneranno ad apparirvi sulla home page di Facebook.



    Visto? Non era così difficile.
    Simple but effective.

    Ora, vi prego, andate e vivete in pace. 
    Smettetela con gli stati frecciatina, ché non servono a niente, se non a creare inutili tensioni e rovinare quella atmosfera di pace fangirlante che dovrebbe regnare sui vostri profili fake, nati apposta per fangirlare e staccare la spina dalle rotture di palle del mondo che ci circonda. *vomita arcobaleni*



    3/31/2014

    Mushroom-fans


    "No, cioè, che palle. Ora sono tutte Liam/Harry/Louis/Niall/Zayn girls!"
    "Ma davvero! Cioè, scollatevi!"
    "Quand'era brutto mica se lo calcolavano!"

    "A me mi stanno troppo sulle palle, queste".


    Come disse Colombo: 

    Signore e signori, benvenuti in Giappone, è stato un piacere viaggiare con voi. Ora andate pure a fare shopping, ci vediamo alla barca tra due ore.

    O per dirla in parole povere: AVETE SCOPERTO L'ACQUA CALDA.

    Sfido a trovare una sola persona nel fandom degli One Direction che se ne frega dell'aspetto fisico di quei ragazzi. Sfido a trovare qualcuno che non abbia mai commentato "APPERO'!", di fronte ad una foto di qualcuno di loro. 

    Sfido io! *agita il bastone da passeggio*
    Probabilmente la loro stessa campagna pubblicitaria è basata sui loro bei faccini, più che sulle loro effettive abilità canore. E, no, non dico che facciano schifo come cantanti: io di musica non ci capisco niente (il che probabilmente la dice lunga), ma sono la prima a riconoscere che hanno delle gran belle voci e qualcuno di loro è davvero molto bravo.
    Ma sono belli, signorine mie. Sono più belli loro che non loro musica, molto probabilmente, ma il punto della questione è che sono quatt-... oh, e va bene - cinque bei ragazzi. 
    Quindi, per favore, se mi dite che li ascoltate per le loro voci, posso anche crederci, ma non venite a dirmi che siete parte del fandom e non avete un crush per uno di loro. Non ci credo nemmeno se me lo dimostrate - e non ho idea di come la faccenda sia dimostrabile, ma facciamo finta che lo sia.
    Se le Liam girls spuntano come funghi, magari è perché pure il tonto è diventato un gnoccone! È o non è la fotocopia sbiadita di David Beckham, signore mie?!
    Se ora piovono Niall girls, magari è perché il piccolo pucino pio sta crescendo bene, no? Perché nonostante quella fronte prominente da figliastro di Goblin, ha il suo bel fisico. 
    Se sono comparse milioni di Louis girls... davvero ci sono? A dire il vero mi sembrano calate nell'ultimo periodo, ma, in ogni caso, se anche ne fossero comparse a migliaia, magari è perché pure il Tommo (meglio se barbuto) ha il suo fascino sassy e sciattone.
    Di Zayn nemmeno ne parlo, si commenta da solo. E Harry? Harry lo conoscono tutti, anche chi gli One Direction non se li fila di striscio - e mi chiedo il perché, visto che di avvenenza ne ha poca.
    Quindi, sì, insomma, take it easy, girls. Tanto non cambia niente. 
    Se le altre fan del vostro "idolo" vi danno sui nervi, limitatevi ad unfollowarle su twitter e rimuoverne gli aggiornamenti (o l'amicizia) da facebook. Vi assicuro che in questo modo vivrete molto più serene.

    Cosa rispondereste a una lamentela del genere: "che palle, oggi usano tutti l'acqua calda, ma quando era fredda nessuno ci si faceva la doccia!"?
    Oh, la ragazzina sul fondo! Come dici? Che è ridicolo?
    Be', anche le tue lamentele perché il tuo idolo ha nuove fans lo sono.
    *badum tss*

    PS: Vale per tutte le band, i cantanti, gli attori e qualunque cosa, sono solo per gli 1D. Siete tutte colpevoli. Me compresa.





    3/03/2014

    Nuove religioni - Datemi un AMEN!

    Momento di paraculaggine (possiamo chiamarlo disclaimer?): Specifico che tutto quello che state per leggere è stato scritto in chiave ironica. Non si vuole offendere nessuno, quindi se volete prendere un treno da, boh, Mosca e venire sotto casa mia solo per aspettare che esca e prendermi a sberle, be', pensateci due volte, ché son soldi sprecati. In caso qualcuno si offenda, mi scuso di cuore, vi autorizzo a contattarmi privatamente e ne discuteremo.
    Detto questo,  buona lettura.




    Ciao a tutti!
    Il mondo sperava che mi fossi ritirata e invece no, sto solo cercando di preparare un esame studiando il meno possibile perché, insomma, io sono pur sempre io e sarebbe un peccato fingere di essere una persona seria. Okay, la smetto di parlare a vanvera. La verità è che stavo cercando un modo per usare la parola "peccato" e introdurre così l'argomento di questo post. 
    Il motivo è che, a proposito di peccato, oggi volevo farvi conoscere il culto che sta spopolando nel fandom degli One Direction - e mi prendo un attimo per sottolineare, grassettare e corsivare (?) l'articolo, perché non è mai abbastanza evidente.
    Dunque, prima di tutto bisogna capire che la faccenda va presa seriamente - pena: un'orda inferocita di discepoli sotto casa vostra, decisi a muovere la vostra coscienza affinché ammettiate il peccato e vi convertiate al loro credo. Per evitare la scocciatura di mostrare a tutti i vicini che siete entrati in questo fandom, magari solo per sbaglio, io credo valga la pena prendere con le pinze quest'importante argomento. Importantissimo. Di vitale importanza, oserei dire.
    Ecco. 
    Il fenomeno si chiama Directionesimo e si suddivide in diverse correnti. La più grande e diffusa è quella comunemente chiamata Larry Stylinson.
    Ora, arrivate a questo punto, voglio rassicurarvi: non importa come voi la pensiate, chi shippiate e chi no, tanto io ne ho per tutti. Quindi, non sentitevi offesi dal mio iniziare da questa corrente, prima o poi arriverò anche a Elounor e, vi dirò di più, tratterò le due correnti parallelamente. Va fatta una piccola premessa: nel fandom degli One Direction shippare non vuol dire "apprezzare/tifare per una coppia". No. Lì shippare significa "essersi convertiti a [...] e avere la verità in mano". Non si tratta di un tifo fittizio, no, qui si tratta di filosofia, misticismo, si arriva in una dimensione parallela e si conosce l'origine di tutte le cose. 
    Datemi un amen, fratelli!
    Analizziamo le correnti una per una, o almeno prendiamone in esame un po'.


    • Larry Stylinson. È probabilmente la corrente più diffusa, si distingue dalle altre perché, appunto, i seguaci sono Larry shipper. Questo secondo voi, forse, potrebbe voler dire che ai seguaci piace pensare a Louis Tomlinson e Harry Styles come una coppia, ma, no, vi sbagliate. Ricordate la postilla? I Larry shipper sono coloro che "si sono convertiti al Larry Stylinson e hanno la verità in mano". Qual è questa verità? Be', ovviamente che Louis T. e Harry S. sono infelicemente fidanzati, hanno al momento una beard (copertura per la loro reale storie d'amore) ciascuno, sono alternativamente frustrati e depressi per via della loro limitata libertà, mentre il mondo cerca di outtarli.
      Curiosità: sembrano essere fedeli al Larry Stylinson Ed Sheeran, Niall Horan, Luke Hemmings, Ashton Irwin, Calum Hood e poi anche Tyler Oakley, Nick Grimshaw e Michael Clifford, anche se questi ultimi nutrono una particolare devozione più che altro per il lato Styles.
      Parallelamente si sviluppa l'Elounor, che utilizza una carica uguale e contraria al Larry Stylinson - anche se questo non va assolutamente (maimaimai!) detto ai fedeli di nessuna delle due. Secondo gli Elounor shipper, Harry Styles doesn't give a shit about Louis Tomlinson, il quale è felicemente fidanzato con Eleanor Calder, con cui festeggia anniversari ogni due settimane e viaggia in tutto il mondo. Uno dei misteri di questa fede è da dove spuntino le citazioni del Vangelo secondo El, visto che la suddetta profetessa sembra non parlare mai. Ma qui vogliamo dare solo un'infarinatura generale della materia, quindi non interroghiamoci troppo a riguardo.
      Tutto questo non è meravigliosamente affascinante? Ma continuiamo, parliamo delle differenze etiche tra queste due correnti di pensiero.
      Principalmente si tende a pensare che Elounor sia sinonimo di omofobia e Larry Stylinson di mente aperta. Ora, durante il mio cammino spirituale ho aderito periodicamente ad entrambe le religioni e posso assicurarvi che non è vero, proprio per niente. Nel frangente Elounor non è più frequente trovare una persona omofoba di quanto lo sia trovarne una ottusa nel Larry Stylinson (senza contare poi certi illustri individui che si scagliano contro Nick Grimshaw a suon di "Muori, frocio!" e poi si vantano di sostenere i diritti LGBT).
      I seguaci dell'Elounor non hanno assolutissimamamente il minimo problema con lo slash - chi, loro? Scherzi? Come osi anche solo insinuarlo? -, possono concedervi l'esistenza di tutte le bromance che volete, vi concedono anche la possibilità di qualche romance slash, purché quella non sia la Larry, considerata eticamente sbagliata, quasi un'eresia.
      Allo stesso modo, i Larry shipper concedono libertà di pensiero a tutti, sempre che uno non osi sostenere che Louis Tomlinson e/o Harry Styles siano eterosessuali, perché in questo caso si ha colpa di un peccato mortale e si finisce alla gogna, pubblicamente derisi e chiamati "ciechi" o "omofobi".
    • Un'altra rispettabilissima forma di culto è l'OT5 (e se vi chiedete cosa significhi, è più o meno lo stesso di OTP - one true pairing -, solo che invece di shippare all'ennesima potenza una coppia, si shippano cinque persone tutte insieme). Secondo questi fedeli, gli One Direction sono cinque adorabili ragazzi promiscui che adorano, uhm, coccolarsi tra loro in ogni modo, da bravi sostenitori dell'amore libero in ogni sua forma. Niente gelosie, niente preferenze, niente discriminazioni, niente distinzioni tra maschi e femmine - evviva il genderswap!
      Periodicamente gli o-ti-cinquisti organizzano riti orgiastici a gruppi di cinque per onorare il dio dello shipping. 
      A questa branca del Directionesimo sono associati incredibile solidarietà, larghezza di vedute, pacifismo e fangirling a livelli estremi. Pace e amore, fratelli. 
    Inizia da qui il ristretto - per ovvi motivi - ambito delle religioni personali. D'ora in poi infatti non parleremo di persone fedeli ad una coppia, ma a singoli individui.
    • Partiamo dalla più diffusa: lo Stylesismo. Coloro che hanno aderito a questa corrente di pensiero sono generalmente conosciuti come "Harry girls/boys"; sono quelle ragazze - o ragazzi - che amano alla follia quel figo pazzesco con le gambe chilometriche e bellissime e quegli occhi che omg sono come i prati irlandesi d'estate mentre piove e c'è nebbia e quella voce che ommiddio mi uccide eargasm e, giustamente, che cosa non gli farebbero!
      Non confondiamo le Harry girls con i bimbiminchia, perché i cosiddetti bm non sono che estremisti del proprio credo e quelle sono un po' ovunque - e sarebbe simpatico nonché eccessivo fare qualche parallelismo con il monopolio delle telecomunicazioni o gli "attentati", quindi sarà per un altra volta, magari dopodomai.
      Ciò di cui parlano le Harry girls è una forma d'amore, seppur eccessivo in certi casi, perché ogni religione in fondo non è che amore.

      [*breve pausa in cui le sembra di sfiorare la blasfemia*
      *si preoccupa*
      *riflette sul proprio operato*
      *fa un respiro profondo*
      *riparte*]

      Dicevamo che le Harry's girl sono quelle che vedono Harry Styles come una sorta di divinità scesa in terra, la cui sconvolgente bellezza a volte è quasi dolorosa, così come la sua dolcezza che rasenta la crudeltà. È tutto così romanticamente contraddittorio, non trovate? E, niente, togliete loro tutto, ma non Harry Styles. Tutto sommato è gente tranquilla, a meno che non si insulti il loro idolo perché, ehi, non è colpa loro se siete gente invidiosa e il loro Hazza la creatura più meravigliosa e terribile che sia mai stata creata - tipo Lucifero.
    • Hazzismo - e, no, non c'entra niente col razzismo, se ve lo state chiedendo. L'Hazzismo è quella sotto-branca parallela e non molto differente dallo Stylesisimo che vedere quello stesso Harry Styles come una macchietta. Un personaggio bislacco ed eccentrico, divertente a livelli sovrumani e, se si impegnano, persino bruttino. Il che non significa che gli Hazzisti non lo amino, anzi: loro lo adorano. Trovano terribilmente awwww qualunque cosa lui faccia/dica/pensi/dimentichi. Idolatrano la sua personalità, lo considerano un bambino troppo alto e lo definiscono per la maggior parte del tempo un povero scemo, soprattutto quando non sono intenti ad awwargli in faccia.
      Gli Hazzisti sono tutti pace e amore, quasi quanto gli o-ti-cinquisti, a meno che non abbiano a che fare con una di quelle Harry girls estremiste che vedono nell'idolo comune un ragazzo da sbattere/da cui farsi sbattere al muro e con cui fare sesso violento. Per gli Hazzisti Harry Styles è quasi una creatura asessuata, sicuramente purissima, genuina e incorrotta. Il loro amore è del tutto platonico, solamente spirituale, ma non per questo meno awwwww. Hazzismo e Stylesismo sono sostanzialmente la stessa cosa, l'unica differenza consiste nella visione che il fedele ha dell'idolo - t'oh, guardate, una volta tanto questa parola viene usata nel modo giusto!
    • Liamesimo. I liamisti sono coloro che venerano Padre Liam, re delle teste di cocco e dei serpenti, protettore degli astemi ma anche degli ubriaconi, perché è buono e giusto e non discrimina nessuno. È una divinità misericordiosa che perdona sempre i propri fedeli, basta che questi si confessino e ricordi di dichiarargli il proprio amore su Twitter. Ammirevole è la pazienza con cui Padre Liam e i Liamisti interagiscano gli uni con gli altri: l'uno perdonando sempre le violazioni della privacy, non senza sbroccare un po' prima, e gli altri accettando e giustificando (per non dire "difendendo a spada tratta") le minchiate  gli incidenti di percorso del loro idolo.
      Da un po' di tempo a questa parte, poi, il Liamesimo ha subito una riforma, che per alcuni è considerata una crisi di identità dell'idolo stesso. Sembra infatti che la divinità abbia dimenticato di essere un cantante col sorriso ebete e si creda invece il cosplay vivente di David Beckham. Ci sono ancora però opinioni discordanti riguardo ai cambiamenti che questa crisi ha portato nell'ideologia, ancora in evoluzione, quindi non mi sbilancio in giudizi che potrebbero essere poco obiettivi (e chi mi conosce sa il perché).
    • Considerato che non abbiamo tutta la vita per studiare le branche del Directionesimo, mi riservo di descrivervi come ultima corrente la Nialleria.
      A questa corrente di pensiero aderiscono, come è ovvio che sia, le Niall girls. Nell'ultimo periodo c'è stato un fioccare di adesioni a questa ideologia - che sia dovuto alla fine del work in progress annunziato dalla pubertà secoli or sono? - e tutte più o meno presentano le stesse caratteristiche, che mi permetto di definire quindi dogmatiche, nonostante anche questa filosofia sia ancora in fase di lavorazione - è tutto un work in progress, qui.
      Le caratteristiche della Nialleria sono:
      a) Sconfinato amore per Niall Horan;
      contemporaneamente al quale si verifica un
      b) incontrollabile odio nei confronti di Niall Horan - e non chiedetevi come sia possibile, perché, insomma, lo è e basta; le religioni sono questioni di fede, no? Non fatevi troppe domande.
      c) Un fioccare di fotografie di Niall Horan con braccia/spalle/schiena di fuori - basta che si vedano i muscoli - unite ad una serie di dichiarazioni di amore e di odio sui social network.
      d) Continue lamentele da parte di chi c'era già prima, quando Niall Horan era ancora work in progress.
      Una cosa è certa: Niall Horan è visto come un idolo dall'influenza contraddittoria, che alterna momenti di tenerezza estrema ad altri in cui appare alle sue fedeli come un gradasso super sexy a cui piace auto-compiacersi. Come diretta conseguenza, la Niall girls che credono in lui si ritrovano alternativamente travolte da un senso di awww oppure succubi dei propri ormoni a cui vorrebbero resistere, ma essendo incapaci di farlo finiscono per odiarlo.
      Credo, almeno; la faccenda è controversa ed essendo la filosofia ancora in fase di sviluppo capirete che non è semplice fare chiarezza.
      Ciò che Niall Horan assicura alle sue adepte sono la propria virilità, l'eterosessualità e l'essere uno scapolo d'oro - certezze che nessun altro degli One Direction può offrire loro.
    In linea di massima, poi, ci sono mille altre religioni. Ci sono Gryles, Ziall e Ziam, ci sono quelle personali in onore di Louis Tomlinson e Zayn Malik, quelle degli haters e di tutte le ship che riescono a venirvi in mente, comprese quelle che coinvolgono gente che gli One Direction non hanno mai incontrato in vita propria. Oggi - circa, perché questo post è in sospeso da almeno due mesi - ho voluto parlarvi di queste per darvi un'infarinatura generale sul Directionesimo e alcune tra le sue correnti secondarie. 
    La morale della favola è: attenti a come usate il verbo shippare e in generale a ciò che dite, perché potreste turbare la sensibilità di qualche devoto e/o essere messe alla gogna e/o scatenare l'ira di una delle divinità directioniane.
    Uomo avvisato mezzo salvato.  
    Oh, nel caso ve lo stiate chiedendo, io sono stata Liamista, ma, dopo aver attraversato un intenso periodo di crisi spirituale (?), mi sono convertita all'Hazzismo. E voi a quale ideologia aderireste?


    1/24/2014

    One fandom, One (damn) Direction

    Ho appena ritrovato una cosa buffa, un post scritto qualche mese fa, a cui ora apporterei qualche piccola modifica, se non mi facesse tanto ridere così com'è. Il titolo è penoso, yep, ma ho lasciato quello originale. Qualcuno l'ha già letto, qualcuno non se lo è filato la volta scorsa e non lo farà questa, ma va bene così. È la testimonianza di una me appena (circa) approdata nel fandom, ma che ancora aveva diverse cose da imparare.
    A Luglio 2013, in altra sede, scrivevo questo post, signore e signori.



    Molti di voi (sempre che ci sia ancora un "voi"), conoscendomi o no, avranno già capito dal titolo di cosa si parlerà qui. 
    Si parla di quel labirinto che è il Pessimo Fandom, un pozzo senza fondo, un tunnel ansiogeno in cui, una volta entrato, non vedi più la luce di uscita. Nel migliore dei casi, quella luce, la vedi eccome, ma non hai alcuna intenzione di raggiungerla, perché lì si sta così da schifo, che non lo abbandoneresti mai. Forse è una forma di autolesionismo?Stiamo parlando del da me rinominato PF (Pessimo Fandom), quello degli One Direction. 
    Ci entri per caso, inciampando in una maledetta fotografia, un video o in una fanfiction di un'autrice che conosci. Poi, se ti va bene (o male, a seconda dei punti di vista), trovi la fotografia carina, quel video maledettamente divertente, la fanfiction davvero coinvolgente. E allora? Be', allora ne cerchi un'altra, magari della stessa autrice. Questo ti fa affezionare alla coppia, al personaggio, però magari sei abbastanza forte da distaccartene prima che sia troppo tardi.Attenzione, però: non sei salva. Non sei mai salva. Loro ti conquisteranno, non c'è via di scampo - ti hanno vista: devi essere loro. 
    Quindi stai tranquillamente viaggiando su facebook, quando vedi un'altra foto. Sorridi e pensi "Ah, questi li conosco!", ma non ti fermi - e fai bene: su facebook non bisogna mai cliccare sulle foto, perché portano a pessime fanfiction, spesso copiate, che potrebbero mandare in crisi ogni tua conoscenza grammaticale (non che nel PF di EFP le cose vadano meglio, ora che ci penso; il PF fa schifo su ogni piattaforma, ma se cerchi fanfiction, l'ideale è sempre un archivio di fanfiction e non un social network). 
    Non cliccherai su facebook, ma poi capiterai sicuramente su Twitter, dove le directioner monopolizzano i trend da anni, ogni giorno, sempre e comunque. Potrebbe arrivare l'apocalisse, che le tendenze di twitter sarebbero comunque pullulanti hashtag riguardanti gli One Direction, assieme a quell'orribile "OuO". Ecco, parlerei molto volentieri di questo OuO, ma è meglio farlo in un'altra sede - sì, ci ho preso gusto.E vedrai un nome che conosci, che hai letto in quella fanfiction o sentito in quel video, per cui, disgraziatamente, cliccherai. E ti capiterà altre centinaia di volte - sorriderai nel riconoscere volti, nomi, battute, carote, piccioni, cucchiai - e poi passerai allo step successivo: andrai a cercare fanfiction. 
    Ti sanguineranno gli occhi vedendo il disagio che permea il PF, ma - un po' per principio e un po' perché, cavolo, non possono fare davvero tutte schifo! - andrai avanti nella ricerca. A questo punto, le ipotesi sono diverse, ma il risultato sarà lo stesso: 
    a) clicchi sulle storie scelte - perché, dai, lì dev'esserci qualcosa di decente! - o sulle più popolari (ecco, generalmente eviterei queste ultime, se non ti piacciono le storie che affrontano più o meno bene le tematiche delicate). 
    b) trovi - incredibilmente - una bella storia (oddio, non ci credo. Ne esistono ancora? Passamela!). 
    c) digiti un messaggio su una delle micro community di facebook (un gruppo, una pagina, il tuo profilo fake) e chiedi consiglio affinché ti passino il link di una fanfiction scritta bene. 
    Il risultato, comunque, è sempre lo stesso: la trovi, la leggi, ti piace, ne cerchi un'altra. Da qui inizia il circolo vizioso, finché non stringi amicizia con qualcuno, magari proprio quella ragazza che ti passava le fanfiction o l'autrice che le scriveva. E a quel punto, probabilmente, inizi a parlare con questo qualcuno di quel membro della band, di quel pairing, di quella storia, quei video, quella foto, quella fan art e... ed è la fine. 
    Ti accorgi di essere nella merda cacca fino al collo quando entri a conoscenza delle varie dispute interne. 
    Perché tu sei così, carina e coccolosa, vivi il fandom con filosofia - questo mi piace, questo no; questo non ti piace? Peccato, Yay: ci piace la stessa cosa. Ma loro no. 
    Le directioner sono agguerrite. Hanno il linea di massimo tra i dieci e i sedici anni, più crescono e più - sempre in linea di massima - acquistano tranquillità e tolleranza, ma per ora non sono ancora cresciute, motivo per cui... tolleranza zero. 
    Sono molto carine e solidali le uni con le altre, questo bisogna riconoscerlo. Corrono le une in aiuto delle altre nel momento del bisogno, si scambiano dichiarazioni di affetto e, sì, sono carine. Sempre che sostengano la stessa coppia. Accettano il fatto che a te piacciono cose che non piacciono anche a loro, ma, assolutamente, non è accettabile che a te non piaccia ciò che invece a loro piace. "Come fai a dire che fa schifo, se nemmeno lo conosci?!" è la frase tipo. Seguita da una serie di insulti. 
    Non generalizzerò, perché, come loro stesse dicono ogni due per tre, "Non siamo tutte così". Dio, no, non lo sono! Prese singolarmente sono tutte molto carine e coccolose, specie quando scoprono che sono più piccole di te e, in linea di massima, essendo appena uscite dalle scuole medie, non hanno abbastanza argomenti per batterti in uno scontro verbale. Ci vuole un po' per addomesticarle, dunque, ma prese singolarmente sono tutte brave persone, anche carine.Ci sono le Larry (Louis/Harry) shipper, le Larry believer (e, no, non ho ancora capito la differenza), le Elounor (Louis/Eleanor) shipper, le Ziam (Zayn/Liam) shipper... e, tutte queste, semplicemente, litigano tra loro. 
    Poi ci sono le non-Directioner, che sono il gruppo di cui molto probabilmente entrerai a far parte anche tu: seguono il fandom, scrivono fanfiction, non li chiamano idoli. Magari scrivono fanfiction su di loro e/o ascoltano le loro canzoni, magari sanno anche quanti peli hanno sulle braccia (facile: la metà di loro non ne ha proprio), ma ci tengono a non confondersi con quello che viene riconosciuto come la marmaglia di Directioner. Ci sono le più e le meno aggressive, quelle che criticano più o meno le altre, poi ci sono quelle che proprio - passatemi il termine - se ne sbattono altamente: è il mio fandom, la mia fanfiction, il mio fanmaterial, gli altri si facciano i cavoli loro. Tanta stima per questi ultimi. 
    E tu ci sei dentro, quando ti accorgi di tutto questo. Ci sei dentro con tutte le scarpe - caviglie, polpacci, ginocchia, cosce, sedere e probabilmente anche la pancia - e vuoi uscirne. Ma sono sabbie mobili. 
    Ti allontani dal fandom, ma ormai hai stretto amicizia con quella ragazza, davvero ti fa piacere chiacchierare con lei. E poi c'è quella fanfiction da finire - mi piace così tanto! E, sì, insomma... ne avevi anche iniziata una tu stessa, per provare, sapendo che tanto farà schifo a tutti. E così non te ne vai. Mai, mai del tutto. Ora sei una loro proprietà, quei cinque verranno persino a salutarti in sogno la notte - muhahaha! 
    Okay, ora smetto di spaventarti, promesso. 
    Voglio solo darti un consiglio. Ormai sono dentro al giro da un anno. Non solo, ovviamente, ti consiglio di stare lontano dal PF, ma voglio darti una dritta. Se ci sei caduto dentro e lo frequenti su EFP, be'... ricorda che il PF è una giungla. Non c'è modo di raggiungere una meritocrazia, di prevedere se la tua fanfiction piacerà o meno. Potresti avere ventimila visite al primo e al terzo capitolo della tua storia, mentre il secondo non supererà mai le 54. Dio solo sa il perché, ma è così. 
    Qualche suggerimento, però, posso dartelo. 
    - In inverno considera gli orari scolastici delle scuole medie e calcola bene quando postare: se posti la tua storia fuori orario, verrà infossata dai miliardi di altri aggiornamenti in mezzo secondo senza che nessuno la veda. D'altra parte, se posti dopo le nove di sera, avrai la certezza che non se la cagherà nessuno. 
    - Se inserisci Harry Styles tra i personaggi, riceverai più visite. Harry Styles attira - tutti ed in tutti i sensi. 
    - Larry fa tendenza, ma crea dispute. 
    - Ziall. Lo Ziall piace. Molto. (Ma, cribbio, shippate Ziam, gente, lo Ziam è meglio! ♥ ♥ ♥)
    - Tra le slash trovi storie scritte meglio, otto volte su dieci. Anche nove e mezzo su dieci. 
    - Il rating rosso attrae lettrici di ogni genere - tranne me e poche altre, ma, ehi, questi sono gusti e i gusti sono insindacabili. Il sesso piace. 
    - L'angst e te le tematiche delicate attirano gente. Gli stupri, i rapimenti, le violenze e l'autolesionismo fanno tendenza. 
    - Stai lontana dalle spammer e da chi ti propone scambi di recensioni: ne otterrai solo qualche falso complimento. 
    - Vieni a fare un salto su Una Direzione: fanfiction, stiamo cercando di ripulire un po' il fandom e divertirci insieme. :)
    Con questa pagina di blog, dannazione, si vuole solo fare ironia. Siete libere di sentirvi offese, se proprio dovete, ma non è un mio problema: questo è ciò che si evince dai comportamenti della maggioranza delle directioner sul web - e, prima che lo pensiate: non ho quarant'anni e non sono un pedofilo (ne ho diciannove e l'unico essere vivente in grado di risvegliare i miei ormoni pigri è Zayn Malik) né un hater (ehi, ci credete? Sono una loro fan anche io!). 
    E, ah, lo so: non siete tutte così!

    Non ero tenera? :3 

    1/20/2014

    L'EFP che conta (e l'EFP che non sa contare)

    Ehi, tu. Sì, proprio tu che stai leggendo queste parole, e magari non sai nemmeno come tu ci sia finito su questo blog. Tu fai parte dell'EFP che conta? 
    Perché io non ne faccio parte - me povera, me tapina.
    Oh, avanti, non fare quella faccia. So che sai dell'esistenza di questa categoria di fanwriter italiani, anche se magari la chiami in modo differente. Non fare il finto tonto: tutti ne sono a conoscenza.
    Tutti hanno parlato almeno una volta di questa o quella persona che ha una storia tra le popolari o le scelte del sito; tutti hanno sentito parlare di quel fanwriter geniale, di quello stronzo, di quello che se la tira. 
    Ci sono nomi nickname che portano con sé un alone di mistero; nickname che sembrano parte di una leggenda, che ha viaggiato di commento in commento fino ad arrivare persino a te, che in quel fandom non hai mai fatto click nemmeno per sbaglio. Ci sono nickname che non sai come si leggono, ma in pratica sai vita, morte e miracoli della persona che ci sta dietro. Ci sono nickname che suscitano addirittura un volto nella tua mente.
    Poi ci sono gli amici, gli amici dei fanwriter che contano. Loro, poverini, in molti casi nemmeno sapevano di avere a che fare con qualcuno dell' EFP che conta, quando hanno iniziati a parlarci. Altri invece si sono degnati di contattarli solo nella speranza di dare più visibilità al proprio nickname, intimamente convinti che il fanwriter che conta avrebbe potuto leggere la sua storia e magari suggerirla agli amici, raggiungendo un numero spropositato di persone e, aw, alla fine entrare nel giro di quelli "in"!
    Non so come sia negli altri fandom, ma al momento io sguazzo, come si è capito, nel peggio del peggio: quello degli One Direction. Lì basta fare quattro chiacchiere con qualcuno che ha delle storie tra le popolari (o è conosciuto) per diventare "gente che conta". 
    A meno che tu non sia me, perché in quel caso a nessuno frega niente se conosci di persona l'autrice più discussa del momento, continuerò a non cagarti nessuno. 
    La verità è che sono pochissimi quelli che conoscono le persone nascoste dietro ai nickname dell' EFP che conta, e spesso i suoi stessi membri non sanno di farne parte. 
    Quindi, prepariamoci a scoprire se ne facciamo parte o no. Facciamoci qualche domanda.

    • Le tue storie sono tra le scelte o le più popolari del fandom in cui le pubblichi? A meno che quello non sia uno sfigafandom è probabile (ma non sicuro) che allora tu faccia parte dell' EFP che conta.
    • Sei sempre in prima fila quando ci sono dei flame? Allora forse è molto probabile che tu faccia parte dell'EFP che conta.
    • Sei oggetti di flame? Allora sei di certo parte dell'EFP che conta.
    • Ti chiedono cosa ne pensi di questo o quel fanwriter su ask.fm? Allora fai parte dell' EFP che conta.
    • Sei tra i fanwriter di cui chiedono pareri su ask.fm? Allora sei parte dell'EFP che conta.

    Se non sei parte dell' EFP che conta, potresti essere parte dei "Chi?", dei "Non ho mai letto niente di suo" (cit. anqis), dei "Ce l'ho amico su facebook ma non ci ho mai parlato", dei rispettosi di tutti e troppo gentili per risultare interessanti oppure di un adorabile sfigafandom in cui si è belli e tranquilli e non ci sono queste stupide gerarchizzazioni. 
    Ora, io non ho la verità in mano, ma ho un'opinione. La mia opinione è che siamo tutti fan, autori amatoriali; siamo sognatori, ma nessuno di noi conta più o meno degli altri. Ultimamente va di moda considerare qualcuno VIP, ma la verità è che siamo tutti uguali. 
    Essere nell' EFP che conta porta a farsi conoscere da un sacco di gente, ma porta soprattutto un sacco di malelingue. Come lo so? Perché lo vedo. Perché conosco qualcuno che fa parte di questa elite e non vorrebbe starci, qualcuno che viene continuamente bersagliato dalle opinioni altrui (e non solo sulle sue storie, ma sulla sua persona). È uno stress. È essere sempre sotto tiro, sempre tenuti d'occhio, sempre controllati. Sempre giudicati. C'è quella che se la tira, quella stronza, quella brava, quella che non merita il suo "successo", quella che lo merita, quella che "è proprio stupida", quella che "ma che scrive a fare?".
    Sarebbe bello vivere il nostro hobby senza incrociare gli occhi davanti allo specchio per leggere l'etichetta che ci hanno appiccicato in fronte (pur non avendoci mai visti in faccia), vero? Lo credo anche io, ma evidentemente a noi le cose piacciono complicate. 
    Ci piace fingere di conoscere gli altri, dare giudizi, dare troppa importanza a qualcuno e nessuna ad altri. 
    E questo post è del tutto insignificante, senza un significato, ma va bene così. È una protesta senza né capo né coda, non una richiesta di attenzione. Un'osservazione, un po' di ironia, non lo so nemmeno io che cos'è, ma volevo scrivere qualcosa.
    Siamo tutti uguali e basta. Tutti sulla stessa barca, tutti sconosciuti, in fin dei conti. 
    Mi piacerebbe conoscere le vostre, di opinioni, mentre vado a farmi una versione di latino.