6/22/2015

The Switch - Due cuori e una provetta [Film]


Stavo parlando in questi giorni con qualcuno di quanto mi irritino le traduzioni di certi titoli. Questo ne è un esempio: "Due cuori e una provetta". Sì, il titolo è azzeccato e a modo suo anche spiritoso (ahimè, sono un'amante della reinvenzione di slogan o formule conosciute e ripetute fino allo sfinimento), ma chi guarderebbe mai un film con un titolo del genere? E a chi verrebbe in mente, in caso lo facesse, di prenderlo sul serio? A me no, sarò sincera. Ho visto questo film almeno tre volte, non di mia volontà, ma di volta in volta l'ho apprezzato sempre di più (forse solo io, a giudicare dalle critiche). 
D'altro canto devo rassegnarmi all'idea che, per quanto brutto, questo titolo sia molto azzeccato, perché il film parla proprio di questo: due cuori e una provetta. O, se vogliamo essere un po' più precisi, di due cuori più un terzo nato da una provetta.
Stiamo parlando della commedia romantica dal titolo qui sopra tanto criticato, in inglese intitolato "The Switch" (che suona meglio, pur non essendo altrettanto efficace), diretto da Josh Gordon e Will Speck, con Jennifer Aniston, Jason Bateman e un bellissimo bimbo di nome Thomas Robinson (il quale oggi non è più un bimbo, purtroppo, e figura tra l'altro nel cast di Tomorrowland).
La trama è più o meno questa: Kassie ha deciso di ricorrere all'inseminazione artificiale per avere un bambino. È single, ovviamente, e il suo nevrotico e ipocondriaco migliore amico Wally, altrettanto ovviamente innamorato di lei, vorrebbe offrirsi come donatore, ma la futura mamma non è dello stesso avviso. Ha infatti, già programmato tutto: ha scelto un donatore, uno praticamente perfetto sotto ogni punto di vista, e sta già organizzando una festa per celebrare la sua imminente gravidanza.
È proprio durante questa festa che, frustrato e ubriaco, Wally compie il fattaccio: accidentalmente (circa) rovescia lo sperma nel lavandino e, troppo codardo per ammettere la propria colpa, lo sostituisce col proprio.
Ebbene, secondo voi, quando si rincontrano sette anni dopo, a chi somiglia Sebastian, il bellissimo bambino di Kassie?
Ora, qui mi fermo, per non rivelarvi troppe cose. Come potete immaginare, nel film comparirà un antagonista per il nostro Wally, che tenterà in tutti i modi conquistare la sua amata, ma ad avere il ruolo più importante, a mio avviso, è il rapporto tra Wally e Sebastian.
Sebastian è un bambino "spigoloso", è sfiduciato nei confronti del prossimo, polemico, coraggiosamente sincero, rigido e ostentatamente maturo -- è un Wally in miniatura, ma questo non era nemmeno necessario scriverlo. 
E Wally è un fifone. È un uomo adulto, frustrato fin nel profondo, uno di quegli uomini che ha così tanta paura di fallire che non prova nemmeno, mai e in nessun caso. Un nevrotico migliore amico che è sempre pronto a dire la cosa sbagliata. 



Kassie è una madre single, determinata a dare al proprio bambino un futuro sicuro e sereno, con un padre al proprio fianco, e anche a se stessa, perché no? È sola, proprio come è solo Sebastian, che colleziona cornici, si cura degli animali e della natura e viene preso di mira dai compagni di scuola che lo chiamano "esperimento scientifico". 
Potrei o non potrei essermi innamorata del modo in cui un bambino così diffidente, trova finalmente, passo a passo, la sua figura di riferimento in un adulto del tutto inadatto a quel ruolo (a qualsiasi suolo, perché Wally è un meraviglioso inetto dal cuore d'oro).
Concedetemi un piccolo approfondimento su una scena all'inizio (che quindi, sì, è uno spoiler, ma è uno spoiler che non vi rovina la festa, nemmeno un po') per farvi conoscere da vicino Wally.
Siamo alla festa per la fecondazione di Kassie, Wally è ubriaco e profondamente frustrato perché, pur avendo lui a disposizione, la donna di cui è innamorato ha preferito ricevere lo sperma di un perfetto sconosciuto per averci un figlio. Quando poi gli capita tra le mani la famosa provetta con la "donazione" e Wally, sentendosi insignificante, decide di vendicarsi. È in bagno, reso del tutto irrazionale dal tasso alcolemico, e, spinto da un desiderio di sentirsi per una volta più leone che coniglio, fa ondeggiare la provetta aperta sullo scarico del lavandino: ha in mano il futuro di Kassie - Kassie che ha preferito un altro a lui - e ci gioca. La prima volta che ho visto questa scena l'ho trovata ridicola; assurda, irresponsabile, irritante. Mi ha provocato lo stesso sentimento di Mr Bean quando starnutisce sulla Gioconda e poi cerca di riparare il danno disegnandoci su una faccia buffa con un pennarello. Ma oggi è stato diverso, oggi l'ho capita: non riuscite a sentirla anche voi, la profondissima frustrazione di Wally, che per una volta ha qualcosa di importante tra le mani e la possibilità di compiere un gesto sconsiderato per volgere le cose in sui favore? Sono dell'idea che non l'avrebbe mai fatto volontariamente. Che nonostante la sua miserabilità, Wally non avrebbe rovinato di proposito il futuro di Kassie per vendetta, no. Se non per altruismo, almeno per codardia. È inetto, ma non fino a quel punto: sta giocando con qualcosa di così importante solo per provare, per una volta in vita sua, la sensazione di essere potente, di essere predatore invece che preda. 
Wally però è Wally, ecco perché un attimo dopo qualcuno bussa alla porta e lui per lo spavento lascia cadere la provetta nel lavandino. Ciao ciao, futuro bambino di Kassie. Dunque, cerca di riparare...



Mi sembra di aver parlato tanto senza aver detto nulla. Probabilmente, come al solito, è così. 
Ci sono due motivi per cui vi consiglio questo film e hanno entrambi un nome proprio, nevrosi e ipocondria: Wally e Sebastian. 
Consideratela la storia di loro due -- non una commedia romantica, ma una commedia sentimentale. Riflettete passo a passo sul carattere così chiuso di Sebastian, sulle nevrosi di Wally e il modo in cui, passo a passo, si affezionano l'uno all'altro. Guardate come per l'ennesima volta Wally rinuncia alle persone che ama, perché troppo codardo per dire la verità, e arrabbiatevi con lui. No, davvero, fatelo: arrabbiatevi. Amatelo, biasimatelo e siate più coraggiosi di lui. 
Commuovetevi per i piccoli gesti affettuosi di Sebastian, il lento processo con cui si avvicina e inizia a fidarsi di Wally. 
Apprezzate i disperati tentativi di Kassie di far filare tutto per il verso giusto, di dare un ordine alla propria vita e si essere felice con la sua famiglia.
Davvero, guardatelo. E fate caso alle cornici collezionate da Sebastian, al modo in cui Kassie gli spiega come è nato, a come Wally impara a prendersi cura di qualcun altro. Al modo in cui tre persone sole diventano due cuori e una provetta (oppure tre).

Trailer (eng): ☺
Scheda Mymovie: ☺

Se lo guarderete e vi farà schifo, me ne assumerò tutte le responsabilità. Potrete venire a lamentarvi qui da me, io vi darò ragione o magari no, magari vi spiegherò anche i motivi per cui vorrei essere stata io ad ideare personaggi come Wally, Sebastian e anche Kassie, così fragili e pieni di difetti, così perfettamente umani.

5/14/2015

Best of One Direction Lyrics (LOL version)


Buongiorno a tutti! Oggi niente polemica, promesso: non romperò le scatole a nessun con opinioni di cui a nessuno importa nulla. (♥)
Oggi si parla delle canzoni degli One Direction nella maniera più semplice possibile. Non so voi, ma ascoltando o leggendo i testi non sono poche le volte che qualche linea mi ha fatto scoppiare a ridere come una ritardata, per un motivo o un altro. Si va dai giochi di parole più simpatici, al trash più trash passando per un sincero LOL HO SENTITO BENE?
Proprio in questo momento, giusto per aver la colonna sonora perfetta per l'occasione, sto mandando su Spotify la mia tristissima playlist con la maggior parte delle canzoni degli 1D, escluse quelle che proprio non mi piacciono e sono stata deliziata da queste dolci parole:

Don't play innocent I know what you meant when you said you'd come over. 
(Change your ticket)
Poesia assoluta. 
Bene, questo post vorrebbe racchiudere un po' di quelle piccole perle a cui tutti meritano di fare caso mentre ascoltano la band. Perché voglio che ridiate, sì. Dovete. Come ho già detto, sto ascoltando una playlist in riproduzione casuale, quindi l'ordine sarà ovviamente lo stesso. Nessun criterio, solo qualche citazione simpatica.
Per esempio,  a me ha sempre fatto molto ridere quel
Hole in the middle of my heart like a polo
in Over Again. Mi fa ridere, perché in una canzone così triste e, se me lo si concede, intensa (ci ho inventato su i miei migliori plot angst a suo tempo) si scelga una similitudine così... così da "cavolo mi serve un'idea! Qualcosa di brillante per chiudere in bellezza questo vers- oh, t'oh, una caramella!"
Poi la riproduzione mi passa quello che per me è un piccolo capolavoro di adorabile squallore, per quanto, anche qui, si tratti di una delle mie canzoni preferite. Nella sezione Trash, ovviamente.
The one that I came with -- she had to go,
but you look amazing, standing alone.
(C'mon c'mon) 
Un sentitissimo inno alla fedeltà! Che continua in maniera molto modesta ("She's a lucky girl!") (che secondo certi siti sarebbe "She's looking good", ma io e la mia abilità d'ascolto non sappiamo raccapezzarci all'interno di questo enigma) per sfociare nel più totale stalking:
Hey, I've been watching you all night 
Sì, ehm, grazie. Ehm. Aspetta un attimo che cerco lo spray al peperoncino nella borsetta... ma dove l'ho messo??
La mia cara playlist a questo punto mi presenta Best Song Ever, ma a questa piccola meraviglia riserverò un altro spazio più in basso, quindi passiamo oltre:
And if he feels my traces in your hairsorry, love, but I don't really care
(Happily)
E questa, scusatemi, ma è di un'epicità unica, specialmente pronunciata dal buon vecchio Louis. Una chicca. Adoro. 
Ah, poi c'è questa che è una delle frasi che più mi fanno ridere nella storia delle stronzate dette dagli uomini:
You're so pretty when you cry
(Nobody compares)
MA COS-- Non so come siete voi quando piangete, ma io sono tutto fuorché pretty e questa mi sembra la frase più idiota da dire ad una persona che sta piangendo. 
Poi, sempre in questa canzone, io non ho mai capito questo:
You're so London, your own style, your own style
e 
We're so Paris when we kissed, when we kissed
...cosa? Ora, un'idea di cosa significa che sono "Paris" quando si baciano posso anche essermela fatta, ma che è London col suo stile significa che il vestito nuovo la ingrassa tanto da farla sembrare una metropoli? Oh, a proposito di metropoli... be', sempre un commento poco carino resta. 
One Thing, che è la prossima scelta di spotify, non la commento nemmeno. Le risate da adolescente ritardata che mi sono fatta su questa canzone non c'è bisogno di spiegarle. 
Di No Control mi rifiuto di parlare, invece, perché mi sono rotta le palle di leggerne su twitter, quindi mi limito a consigliarvi per l'ennesima volta questo video di quel fenomeno di kendrawcandraw (che, tra l'altro, amore della mia vita, negli ultimi giorni ha disegnato un sacco di fem!OneDirection e io non posso che essergliene infinitamente grata).
Ah, ma ora c'è la mitica Where do broken hearts go; se qualcuno di voi mi segue su twitter sa esattamente qual è la frase che sto per citarvi, ché per me rappresenta l'emblema della fiducia nel genere femminile: 
Are you sleeping baby by yourself?Or are you giving it to someone else?
(Where do broken hearts go)
BADUM TSSS!
Credo che questo possa essere un motivo sufficiente per mandarti a fanculo di nuovo una volta che mi hai trovato. 
Ed eccoci finalmente arrivati a Girl Almighty, la quale, se devo essere sincera, è il mio guilty pleasure per eccellenza. Quando parte proprio non riesco a non saltellare sul posto sorridendo e cantando come la cretina che sono. 
E il punto è che mi rendo perfettamente conto del fatto che questa canzone sia orribile, che sia piena di riferimenti religiosi piuttosto blasfemi e divertenti, ma come si fa a non ridere pensando a questa ragazza floating though the room on a big balloon? È semplicemente meravigliosa. Non la commento perché le mie parole non potrebbero mai essere abbastanza per giustificare questa mia folle passione, quindi vi ho linkato il testo sopra, lo trovate cliccando sul titolo. 
Arrivati a questo punto, è quasi ora di pranzo, quindi passo alle canzoni che sono interamente un inno al delirio e al trash, almeno secondo il mio (non) modesto parere.
Come dicevo prima, a meritare il primo posto in questa categoria di tripudio di demenza e inno al trash non può che essere:
Che, tra l'altro, è anche tra le canzoni che in assoluto mi mettono di più il buon umore -- bel lavoro, ragazzi, grazie. E quel video è la fine del mondo, non smetterà mai di essere bello ai miei occhi. 

è un altro piccolo capolavoro di delirio, non per niente mi pare esserci lo zampino di Olly Murs. L'assolo di Niall è in assoluto la mia parte preferita, siete tutti obbligati ad amarla e a non riuscire più a cantare per il troppo ridere.
Poi abbiamo:

Queste tre sono state da me dotate di freccette perché, nella mia mente bacata, sono l'una il seguito dell'altra in questo modo. Anche se Alive costituisce il picco massimo di allegro squallore nella storia dei testi a cui ho prestato un minimo d'attenzione (oltre che di questa trashosa trilogia).
E poi c'è
che è una piccola chicca di trashosità che ho imparato ad amare e a deridere non appena sono riuscita supera il continuo riecheggiare di We will rock you... comunque. 
Come tutte le altre volte, potrei continuare e analizzare ed elencare altri testi, ma lo stomaco brontola e gradirei scendere a riempirlo. 
Sperando di avervi strappato una risatina o anche solo un sogghigno, 
vi auguro buona giornata e vi prego di non odiarmi troppo, che tanto lo sapete che io amo questi cinque (cinque!) quanto tutti voi. Forse in maniera un po' meno ossessiva, ma, davvero, non ci giurerei.

5/07/2015

Di Zayn Malik e di conigli saggi


La mia - unica, penso - fanfiction Zouis si chiamava "Come il Bianconiglio", ma qui il coniglio di cui si parla è un altro, e lo vedrete a tempo debito. Sappiate solo che si tratta di un leporide animato molto saggio. 
Ora. Sono rimasta in silenzio così tanto tempo, mentre lì fuori succedeva il finimondo, e ne sono successe talmente tante che proprio non posso più aspettare per dire la mia a riguardo. Ho ingoiato troppi WHAT ABOUT NO.
Parliamo di Zayn Malik, che per me è sempre stato un argomento delicato. Tutti sanno che ho un'enorme cotta per lui, ma, potete crederci o meno, questo non ha mai influenzato il mio parere riguardo alle sue azioni. Il mio pensiero è sempre ben calibrato secondo il metro di giudizio con cui esamino tutto e tutti, ovvero: "posso capire perché l'ha fatto? È un motivo valido?". Rimane ovviamente il fatto che le notizie che giungono ai fan attraverso i social e i media sono sempre da prendere con le pinze, quindi i miei "perché" sono solo supposizioni, ma sono sicura che non ci fosse nemmeno bisogno di specificarlo. Analizziamo le questione e le probabili risposte, okay?

Perché Zayn Malik ha lasciato la band?
  • Perché era stressato e non riusciva più a sostenere i ritmi della vita che stava vivendo.
    In questo caso, il fatto che dopo una breve (troppo breve, su questo sono d'accordo) pausa abbia deciso di mollare, mi sembra del tutto normale e accettabile. Quando inizia a rimetterci la salute, a non essere felice, è giusto che tu prenda in mano la situazione e prenda una decisione.
    A questo proposito, ho sentito dire che lasciando la band è scappato e ha adottato la scelta più semplice... GNEEEEEEK -- risposta sbagliata. Non ha preso la decisione più facile. Sarebbe stato molto più facile rimanere, avere il culo al sicuro e il portafoglio che si riempie esponenzialmente giorno dopo giorno, stringere i denti e fare musica commerciale forever and ever, ottenere tutto quello che vuole con uno schiocco di dita perché "Zayn Malik degli One Direction" e avere il supporto di un numero che non saprei nemmeno quantificare di persone nel mondo. Quella di rinunciare ad una vita (pur pesante, stressante e che non lo rendeva felice, secondo questa ipotesi) a cui già era abituato per incominciarne una nuova da zero (con un pacco di soldi, okay, questo è indubbio) è stata una scelta coraggiosa. Okay, male che vada campa di rendita per tutta la vita, non è che rischi di andare a vivere sotto un ponte, me ne rendo conto, ma comunque sarebbe uscito tutto d'un botto dal mondo in cui era diventato uomo. Per dirla in parole povere: chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che perde ma non quello che trova.
    (Secondo questa ipotesi, lui e Naughty Boy collaborano a tempo perso. Per hobby, yup. Hobby proficuo, ma comunque hobby.)
  • Perché aveva intenzione di intraprendere una carriera da solista.
    Prima di giustificare questa risposta vorrei solo farvi una domanda, mentre rido perché l'idea è davvero divertente secondo me: ma ce lo vedete, Zayn, su un palco da solo? Cioè, Zayn. Me lo ricordo a San Siro e se ne stava seduto sulla sua seggiolina con l'aria annoiata e impacciata -- se non sbaglio non stava bene, ma comunque, a parte qualche mese fa, non mi sembra per nulla in grado di intrattenere un pubblico da solo per molto tempo.
    Tornando a noi. E se fosse? Dal nostro punto di vista, è vero, è un po' meschino abbandonare i suoi amici per camminare da solo, ma vedetela dal suo: se il genere musicale che faceva non gli piaceva, se si sentiva costretto in un ruolo che gli stava stretto, se l'incontro con Naughty Boy l'ha reso così più sicuro di sé (sì, sì, sì: questa è una mia ipotesi: mi piace pensare che sia merito di NB e di ciò a cui hanno lavorato insieme, se nei mesi passati Zayn era così allegro e attivo sui social e sul palco), è così male? Non lo è. Come dicevamo prima: se non sei felice dove sei, devi avere il coraggio di cambiare. E in questo caso, concedetegli di avere avuto un enorme fegato: ha abbandonato il successo assicurato per avventurarsi dove non ha nessuna certezza (e, anzi, per come stanno andando le cose si sta facendo molti nemici e probabilmente si avventurerà in un genere in cui gli One Direction non sono di certo un modello -- e intendo generi tipo rap o R&B). Come qualcuno diceva su twitter, "ha lasciato i tour negli stadi per trasferirsi su Soundcloud". Rende bene l'idea, sì. Ci vuole incoscienza, ma ci vuole anche fegato -- e come sappiamo, il confine è molto sottile. 
Ora, il secondo topic riguardava ciò che è successo oggi. Immagino lo sappiano già tutti, ma faccio un breve riassunto della questione.
  • Tre giorni fa, Liam ha postato questo video, con la descrizione: "New fifth member? I think so". 
  • Di conseguenza (almeno suppongo) è successo tutto questo (e ne approfitto per creditare le immagini che molto pigramente sto usando a #PLCUM):  
E al tempo stesso:
Ora, a difendere quell'arrogante attaccabrighe di Naughty Boy nemmeno ci provo, né mi interessa farlo: ha un atteggiamento innegabilmente strafottente e antipatico -- ma shame on all of you se lo insultate per il suo aspetto fisico, perché sono una convintissima sostenitrice di #everybodyisbeautiful. 
Per quanto mi riguarda è indifendibile anche quell'arrogante attaccabrighe di Louis, nonostante io abbia sinceramente amato ogni sua risposta -- che ci posso fare, è sassy as fuck e adoro quando si comporta da così. Sono infatti dell'idea che le persone famose facciano più bella figura a non rispondere alle provocazioni, piuttosto che a esibirsi in questi (okay, esilaranti) teatrini. (E questo mi porta all'ipotesi che Louis stia dando il meglio di sei solo per farsi pubblicità -- e, nonostante tutto, andrebbe benissimo così.)
Sono qui a difendere Zayn Malik, che pure non è che uno stinco di santo né meno attaccabrighe degli altri. Sono sempre stata dell'idea che non dovevamo dare per scontato che i tweet di NB fossero anche "da parte" di Zayn e ne sono convinta anche ora. Penso che Zayn abbia intrapreso una strada e che Louis non abbia minimamente accettato la cosa (e, anche se non so quali sono, sono sicura che abbia le sue motivazioni). Frecciata dopo frecciata, Zayn ha deciso di farsi sentire: in quel momento magari erano insieme e, be', credo che chiunque avrebbe difeso il proprio amico se pubblicamente insultato. Sì, gente, se la mia migliore amica insultasse una mia altra amica pubblicamente e con insistenza, a una certa le dire: "Senti, amore, la pianti?" E credo che chiunque di voi lo farebbe. O almeno la maggior parte. Magari con modalità diverse, ma noi non sappiamo con esattezza quali siano le dinamiche tra Louis e Zayn, in che rapporti siano rimasti. Teoricamente, anche se un'idea ce la siamo fatta, non sappiamo nemmeno chi ha fatto torto a chi. Tanto per dirne una, non sappiamo nemmeno se si parlano ancora oppure si sono chiusi le porte in faccia, chi ha chiuso fuori chi. 

In sostanza, nessuna di noi, me in primis, sa di cosa sta parlando. Lo scopo di usare i social in questo modo è far parlare di sé, a mio avviso, motivo per cui ho proprio evitato di stare a pensarci troppo. L'unico motivo per cui ho scritto questo post, oltre ad aver voglia di farlo, è che mi sono stancata di sentire gente che giudica e insulta persone che non conosce, le loro scelte e i loro comportamenti senza minimamente provare a mettersi nei loro panni né mettersi in dubbio né in discussione.
Siccome, spero che tutti lo sappiano, sono apertissima alle discussioni, vi invito a dirmi la vostra in un commento, oppure a contattarmi su ask, anche in anonimo, senza problemi. Ma ora concludo.
Scusate se sono una persona paraculo e rompipalle, ma sono cresciuta credendo fermamente nel consiglio di questo adorabile coniglietto e, tanto per essere paraculo e rompipalle fino in fondo, ve lo ripropongo.




1/02/2015

Blablabla, 2015


La parte più triste di avere un tablet nuovo di pacca è scoprire che non funzionano né l'app di nowvideo né quella di blogger. E se per la seconda ho potuto semplicemente optare per la versione browser, al primo problema non ho ancora trovato una soluzione e inizio a deprimermi un pochino, ma non ci pensiamo, che l'anno nuovo è appena iniziato. (Però si accettano consigli, perché io vvb e voi mvb.)
Oggi di fandom parliamo poco, volevo cercare di infondere un po' di positività per l'anno nuovo. 
E, credo, in questi giorni è il compleanno del blog. Ciao, blog, tanti auguri! ♥. Non so a quant--
Oddio, no, fermi tutti. 
Oggi è il compleanno di questo blog!
Ricordo di averlo aperto con una lista di nuovi propositi/desideri per il 2014 e, gh, non la riguardo perché di quel che ho scritto temo di non aver fatto quasi nulla (non è vero che non lo farò: appena finisco di scrivere corro a rileggerla, ma mentre scrivo non l'ho ancora letta, ecco).
Aw, blog mio, ti voglio bene, grazie di aver compiuto un anno. Cioè, auguri, non grazie. Okay, basta.
Quello che vorrei fare oggi, è... sì, un'altra lista di propositi, ma un po' diversa. Si tratta di qualcosa che vorrei condivideste (non sui social (cioè anche, se vi va)).
Ebbene, ecco il pappone di inizio anno.
Stavo pensando questa mattina che è davvero impossibile che nel 2014 siano succede solo cose brutte o, peggio, che non sia successo assolutamente nulla. Il trecentosessantacinque giorni qualcosa devo pur averlo fatto, no? Non proprio sempre, ma almeno ogni tanto.
E qui, credo, è tutto un problema di umore o memoria: all'inizio di un nuovo anno sono sempre un po' malinconica, anche se una parte di me si dice pronta e propositiva a rendere il nuovo tempo migliore di quello passato, a fare tutto ciò che non ho ancora fatto. Eppure alla fine l'umore è quello che è e, mentre la mente guarda indietro alla ricerca di tutte queste belle cose che devo per forza aver fatto, perché sono sicura di averle fatte, anche se non me le ricordo, riesco a focalizzarmi solo su questo senso di vuoto e inutilità che bene o male mi è causato dall'idea di aver sprecato un anno. 
Il punto è, capiamoci, che io non ho sprecato un anno. Nessuno di noi ha sprecato un anno, anche se non riesce a pensare a niente di buono. Per cui, amici malinconici, andate a scavare nei ricordi (materiali) che avete tenuto da parte, confrontatevi con gli amici e i parenti e unite insieme i pezzi mancanti del puzzle. Sfogliate i vostri diari, le agende, se è proprio necessario anche le timeline di twitter, facebook, instagram e tumblr. Guardate i risultati sul libretto universitario --e se non sono quelli desiderati, considerateli un punto di partenza, perché quest'anno si va avanti partendo da lì e si migliora per forza--, gli scontrini conservati nei portafogli, tutte queste cavolo di selfie, che io odio dal profondo e non ho, ma a volte aiutano a fermare un ricordo. Unite i puntini possibilmente senza l'aiuto dell'applicazione di facebook, che è di una tristezza unica. O se lo fate, non condividetela col mondo: certe cose sono vostre, non gettate perle ai porci, cavolo.
E quest'anno, fate in modo che l'anno prossimo inizi in modo positivo. Giorno dopo giorno accumulate ricordi (magari non tutti materiali, o si finisce sepolti in casa), pensieri positivi, testi canzoni, esperienze. Fate in modo di ricordarle tute, perché ciò che si è fatto è il punto di partenza per ciò che faremo. 
Tenete conto del fatto che "sbagliando si impara", ed è una verità, non solo una frase fatta. O, se credete che non sia vero, fate in modo che lo diventi: imparate dai vostri errori; le cose non sempre accadono da sole, bisogna farle accadere. 
Se una persona non accetta i vostri gusti (e sto pensando a quelli musicali, per ovvi motivi, ma vanno bene tutti) sono solo affaracci suoi. Non bisogna pensarla per forza allo stesso modo per essere amici o convivere, basta accettare le opinioni altrui. Se ho vent'anni e ascolto gli One Direction, ho semplicemente vent'anni e ascolto gli One Direction, non ho la lebbra e non ho stuprato nessuno. 
Se hai sedici anni e i tuoi amici ti prendono in giro perché ascolti musica da bambini/depressi/satanici/troppo commerciale/troppo hipster/troppo sconosciuta/troppo qualunque cosa, tu sorridi e canta a squarciagola la tua canzone preferita, ché son solo problemi loro. 
Trattiamo gli altri come vorremmo essere trattati, siamo onesti con noi stessi e con chi ci sta attorno; non abbiamo paura di ciò che siamo, di ciò che ci piace, di ciò che abbiamo, di ciò che pensiamo e di ciò che facciamo (se lo facciamo con un motivo). 
Fate progetti e impegnatevi sempre e comunque; dopo un fallimento rialzatevi, perché ogni caduta non è che un nuovo punto di partenza e un'occasione, magari, per ricominciare da capo e fare meglio.
Cercate di essere sempre ottimisti e, se state passando un periodo buio, se è possibile non chiudetevi in voi stessi. Non abbiate paura di chiedere aiuto, di essere sinceri; ascoltate chi vi vuol bene, chiedete il loro parere se ne avete bisogno, date il vostro se ne sentite la necessità.


La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda... di accendere la luce.

Facciamo del nostro meglio! Auguro a tutti un ottimo 2015 e speriamo vada tutto per il meglio.

10 ship e 20 domande


Tempo fa ho trovato questo gioco su facebook. Non ricordo assolutamente chi lo avesse condiviso o cosa avesse risposto, so solo che dopo aver risposto alle domande me ne sono vergognata e non l'ho pubblicato. Il perché non lo so, se ve lo state chiedendo, infatti oggi eccomi qui a condividerlo con voi, senza aver praticamente modificto nulla.
Buon anno nuovo a tutti!



Scegli 10 ship senza leggere le domande.
  1. Peter/Gamora
  2. Scott/Jean
  3. Zouis
  4. James/Lily
  5. Ron/Hermione
  6. Johnlock
  7. John/Mary
  8. Zoe/Wade
  9. Jake/Tamara
  10. Chem/Lena (Quale bizzarra varietà.)
1: Ricordi l'episodio/scena quando hai iniziato a shippare la n.6?
Colpa di Babi, li shippavo prima ancora di guardare la serie tv. Li ho shippati ad ogni singolo "we're not a couple" e "I'm not his date" di John.
2: Hai mai letto fan fiction sulla coppia n. 2?
Nope, never. Dovrei però. 
3: Una foto della n. 4 è mai stato il tuo screen saver / profile picture / tumblr avatar?
Nnnnnno, perché mi sono sempre vergognata troppo per poter mettere foto degli One Direction in qualunque luogo visibile. Ma ne ho salvate a quintali.
5: Perchè la n.1 è così importante?
Oh, non è affatto importante. Dovevo metterle in ordine di importanza? Non era scritto da nessuna parte! DDD: Be', comunque ha il primo posto perché è l'ultima coppia che ho iniziato a shippare, per cui è stata la prima che mi è venuta in mente. È così importante perché guARDIANI DELLA GALASSIA è UNA FIGATA e non ho mai sghignazzato tanto guardando un film, probabilmente.
6: La 9 è una coppia divertente o seria?
Divertente e ridicola. Non so nemmeno perché l'ho messa in lista ahaha
7: Fra tutte le ship elencate, quale ha più chimica??
Johnlock.
8: Fra tutte, qual è la ship che ha il legame più forte?
James/Lily.
9: Da quanto tempo sei nel fandom della n.10?
Ohhhh, da un sacco di tempo! Credo che Kebab for breakfast sia la prima serie tv di cui mi sono innamorata, nonostante non sia niente di che. Ha il mio cuore quella serie.
10: Quale coppia è durata più a lungo?
Romione, perché, be', loro non sono morti e invece James e Lily sì, per cui si suppone che la loro storia d'amore continui forever...
11: Quante volte si sono lasciati la n.6?
Diciamo due, ma non sono mai stati insieme, è stato un "lasciarsi" diverso. Forse tre.
12: Se il mondo sarebbe improvvisamente spinto in una apocalisse zombie , quale coppia lo farebbe uscire vivo , 2 o 8 ?
Be', in effetti è una domanda lecita, no? Un barista pseudo bad boy e una dottoressa con manie di protagonismo e la maturità di un bambino di cinque anni oppure due X Men? Non saprei.
13: La n.7 ha mai dovuto nascondere la propria relazione, per qualsiasi motivo?
Che io ricordi no, mai.
14: La 4 sta ancora insieme?
Nell'aldilà, ma sì, immagino.
15: La 10 è canon?
Yuuuuuup! *___* Gioia e giubilo!
17: Qualcuno ha mai provato a sabotare il rapporto della n.5?
Lavanda Brown e Victor Krum! Non che loro stessero insieme, ma va be'. E ci ha provato anche Cormac Mclaggen.
18: Quale coppia vorresti difendere fino alla morte e oltre?
Nessuna. Nel senso, io detesto le shipwar e le mie ship non se le caga quasi nessuno e io sono felicissima così.
19: Passi il tempo a guardare su Tumblr la pagina della n.3?
BEccata AHAHAHAHAH sì, decisamente sì.
20: Se una strega cattiva disceso dal cielo ti ha detto che si dovesse scegliere una delle dieci coppie da spezzare per sempre , altrimenti lei li avrebbe uccisi, qual e la coppia vorresti sprofondare ?
Oh, God, Jake e Tamara, che povero Jake, se lo merita.

11/19/2014

#FOUR


Alla vigilia del mio viaggio a Milano per vedere il mio caro Ed Sheeran (♥♥♥), dopo aver betato tutto ciò che doveva essere betato, rimando lo studio a sabato per occuparmi di una cosa che mi preme ben da lunedì 17. Non una cosa importante, chiaramente, per chi mi avete preso?
Sì, si tratta degli One Direction anche questa volta; sì, si tratta del nuovo album (da cosa l'avete capito? Il titolo, dite?) e, sì, sto per fare ironia a riguardo. Come sempre.
Avevo promesso (circa) una recensione al nuovo album e ora l'avrete; una recensione a modo mio però, ché di fare cose troppo sul serio non mi va e non sono capace. 
A puro scopo informativo, comunico che il mio giudizio attuale è frutto di una sola serata di ascolto. Ho aspettato il 17 per ascoltare quasi tutte le canzoni e poi mi sono affidata all'account Spotify ufficiale, visto che non mi piace spendere soldi scegliendo articoli alla cieca, soprattutto non i loro, che finiscono quasi sempre per deludermi. La cosa va specificata perché spesso mano a mano che ascolto le canzoni il mio giudizio cambia, sia su quelle che mi piacciono di meno sia su quelle che magari all'inizio mi sono piaciute di più. 
Oltre tutto, premetto la mia totale incompetenza in ambito musicale: non ho un'idea dei termini specifici e via discorrendo; si tratta di una serie di commenti del tutto personali e probabilmente anche piuttosto noiosi.


  1. Il primo brano, nonché primo singolo, è Steal my girl, probabilmente la canzone che mi piace di meno in tutto l'album. Continuo a chiedermi perché, se in repertorio hanno canzoni davvero belle, come primo singolo facciano uscire sempre quella più brutta. Come mi è stato fatto notare, però, fanno un sacco di soldi comunque, quindi immagino sappiano ciò che fanno. Qui abbiamo paninaro!Niall che dà il meglio di sé per mettere in mostra la buzzurraggine ("ahnnooooooo, ahnoooooo, foscioh!") e uno dei video più brutti e nonsense della loro carriera (secondo forse solo a quello di You and I), ma la smetto prima di offendere qualcuno. Smg per me è un grande NO - anche se, devo dirlo, è uno di quei grandi no che mano a mano che li ascolto diventano sempre più simili a dei "nì" e imboccano la strada verso il "Ma sì, dai", un po' come BSE. Tra le altre cose riascoltandola continuavo a guardare il cellulare, perché ogni tanto c'è un suono che mi ricorda la mia suoneria per gli sms... ma va be'. 
  2. La seconda traccia, invece, è Ready to run, che quando ho passato la lista dei suggerimenti alla mia amica ha meritato ben tre punti esclamativi. Mi è piaciuta fin dai primi secondi del primo ascolto, ha un buon sound, non è troppo bimbominchiosa e, sì, credo sia una delle mie preferite dell'album, nonostante non sia chissà che capolavoro. Ascoltandola ora per l'ennesima volta mi ha ricordato la sigla di non so bene quale cartone animato, ma comunque per me è sì.
  3. Il terzo brano è Where do broken hearts go, da cui mi aspettavo davvero davvero tanto, visto che quasi tutti - maledizione a Zayn - durante la livestream di google hanno ripetuto più volte quanto fosse più bella e la loro preferita e sole cuore amore. Quindi, come tutte le volte che mi aspetto tanto da loro, la canzone mi ha deluso. Perché, sì cavolo, mi aspettavo una ballad in stile Half a heart, che è l'amore, o una nuova Through the dark (che sono di certo le mie preferite tra le loro canzoni), e invece no. Concentrandomi sul testo, sì, ammetto che merita, ma sono fermamente convinta che si siano giocati male quella che sarebbe potuta essere una bellissima canzone, se solo fosse stata meno... meno dance. Con una versione acustica forse potrei ricredermi, ma--
  4. La quarta canzone è 18. Avevo letto commenti che la definivano "Ed Sheeran as fuck" e in effetti lo è davvero. È un piccolo capolavoro. C'è altro da dire? God bless Ed Sheeran e le voci di quei ragazzi. Riascoltandola in questo momento ho i brividi. 
  5. Girl Almighty, signore e signore, è il mio trash guilty pleasure di Four. Se non mi mettesse dannatamente di buon umore direi che è un no gigantesco, ma la trovo simpaticissima e nonostante oggettivamente direi che è una canzonaccia, non riesco a darle un giudizio negativo. 
  6. Già dalle prime note Fool's gold mi ha spinto in una vasca di feelings in cui sono remissivamente affogata. Non ho alcun dubbio nel dire che questa è probabilmente la canzone migliore di tutto l'album (forse persino un gradino sopra a 18, nonostante Ed). Mi ha commossa fin dal primo ascolto e se dovessi convincere qualche scettico a dare una possibilità a questi ragazzi, gli consiglierei di sicuro Fool's gold. Altro piccolo capolavoro.
  7. Night Changes a quanto pare è il prossimo singolo della band. È toccante e molto molto carina, anche se ogni volta che nel ritornello Harry canta "just how fast the night... " mi aspetto che continui con "ch- ch- changes" di David Bowie. A parte questo, ha qualcosa che mi ricorda qualche altra canzone che non riesco a identificare (come quasi tutti i loro brani), ma nel complesso è una bella canzone, indubbiamente toccante, uno dei migliori tra i loro lavori.
  8. No Control. Apprezzabile il tentativo di cantare con uno stile un po' diverso dal solito, anche se col ritornello ritornano (lol) inevitabilmente ad una onedirectionaggine incontrollabile. La trovo una canzone carina, anche se una di quelle che meno mi sono piaciute. Thumbs up per Niall e Liam all'inizio.
  9. Sono stata la prima, quando è uscita, a dire "ew, Fireproof". Riascoltandola dopo l'uscita di Steal my girl, invece, l'ho molto rivalutata. Il ritornello mi dà sui nervi e ci sono alcuni passaggi che ricordano Little Things e, uhm, Truly madly deeply, mi pare, comunque un'altra delle loro canzoni; ma le strofe sono un vero piacere da ascoltare e, cosa che non dico spesso, ho apprezzato parecchio il solo di Louis. Sì alla musica, sì a Harry, sì all'averla regalata al pubblico. NO all'autotune, o come diavolo si chiama quel cavolo che è, sulla voce di Zayn; NO.
  10. Spaces non è tra le mie preferite, ma è di certo tra le canzoni che mi hanno emozionato di più fin dal primo ascolto. Dopo la prima volta ha un po' perso la sua carica emotiva, ma comunque la considero un buon lavoro. Simpatico l'eco di Niall che si allontana sul finale, come a sottolineare lo spazio tra i due getting deeper and deeper.
  11. Su Stockholm Syndrome purtroppo blatererei un sacco, ma cercherò di contenermi. Ero molto prevenuta su questo brano prima ancora di ascoltarlo, soprattutto per via del seguito di ragazzine che, a quanto ho visto, hanno già le idee abbastanza confuso su cosa è romantico e cosa è inquietante, tipo lo stalking. Friendly reminder che il rapimento non è romantico e che la sindrome di Stoccolma è uno stato di fragilità mentale e psicologica che distorce la visione razionale dei fatti, fino a far sviluppare dei sentimenti positivi, fin anche l'amore, verso l'aguzzino. Poi, insomma, non sono un'esperta, ma wikipedia è mio amico e in ogni caso so che si tratta di una tematica delicata. Va be'. Tagliamo corto.
    Ero molto prevenuta nei confronti della canzone e ho provato ad ascoltare il testo sia pensando ad un episodio di rapimento, sia cercando di figurarmi una situazione normale in cui la prigionia sia solo una metafore e nel secondo modo sono riuscita ad apprezzarla di più, senza stare a ragionare troppo sul lato politically correct. In entrambe le versioni l'ho trovata comunque apprezzabile. Evviva il tentativo di cambiare e crescere!
    Alla fine della fiera, apprezzo molto il sound delle strofe, dopo il centesimo "baby look what you've done to me" inizio a stufarmi un po', ma nel complesso è una canzone abbastanza carina, accattivante e sicuramente catchy, proprio come gran parte delle loro. E va bene, e va bene, lo ammetto: è una bella canzone.
  12. Dopo questa, arriva Clouds, che è un'esplosione di onedirectionaggine assoluta, proprio come la successiva:
  13. Change your ticket. Sono entrambe orecchiabili, allegre, un po' troppo... dance? per i miei gusti, al punto quasi da farmi venire il mal di testa, ma comunque due canzoni simpatiche e carine. La seconda è probabilmente il seguito di Alive: dopo averle sussurrato le dolci parole suggeriste dal terapista sul balcone alla festa, il ragazzo dev'essersela portata a casa; qui si risvegliamo una mattina e nel cervello di lui è scattato qualcosina. Non commento il solo di Zayn per non diventare imbarazzante, lo trascrivo e basta: "don't play innocent, I know what you meant when you said you'd come over". 
  14. Illusion è da un lato una di quelle che mi è piaciuta di più, ma dall'altro quella di cui mi dimenticherò sempre. È carina, piacevole da ascoltare, ma l'argomento è trito e ritrito. Nonostante sia abbastanza orecchiabile, non mi lascia niente.
  15. Ora arriva Once in a Lifetime. Questa è senza dubbio nella mia top four di Four (LOL). Anche questa canzone mi ha toccata fin dal primo ascolto, mi ha fatto salire il groppo in gola e quasi commossa. È decisamente il mio genere di canzone, quindi, ehi, è ovvio che mi piaccia tanto. Non so se apprezzare o biasimare il fatto che la musica riecheggi da matti quella di The Only Exception dei Paramore -- uno dei miei brani preferiti ever. 
  16. E concludiamo in bellezza con Act my age: attacca con un tocco di Gioca Jouer ancora ben mascherabile, passa ad un mix tra il Pirates of the Caribbean Theme e il folk irlandese per poi approdare in qualche secondo di totale e assoluto Gioca Jouer e continuare con una catchy ed entusiasmante centrifuga di tutto ciò. Non è decisamente quello che ti consiglierei se mi dicessi di voler ascoltare del folk irlandese, ma è senza dubbio alcuno una gran bella canzoncina - canzoncina, sì - da ascoltare nei momenti no per lasciarsi strappare un sorriso o a squarciagola per irritare gli amici e contagiarli con la propria allegria. È una canzone molto Niall, sì. Una di quelle che merita di più di tutto l'album.
Alla fine della fiera, posso dire che l'entusiasmo da primo ascolto è un po' svanito mentre scrivevo questo post, che mi è rimasta in testa Act my age. Migliorano album dopo album, sperimentano, cambiano, ma alla fine ci ficcano sempre qualche canzonetta che grida allafinesiamosempreglionedirection da tutti i porti.
Se dipendesse da me, promuoverei l'album con un buon 8, senza pretendere sempre e comunque di metterli a paragone con i grandi musicisti.
Mi sono ritrovata ad apprezzare un sacco la voce di Harry in Four, nonostante in Midnight Memories avesse un po' perso, e idem per Liam. Mi hanno detto che è stato criticato Zayn relativamente alle nuove canzoni, ma personalmente non ne vedo proprio la necessità.





11/03/2014

Sull'amicizia a distanza (con un po' di farneticazioni nel mezzo)


Sono di nuovo qui a fare del moralismo (che poi non è moralismo, eh, sono riflessioni del tutto lecite). Ultimamente stavo preparando qualche post serio, ma alla fine non ne ho mai postato nessuno per evitare di spargere per il web le mie esperienze personali - perché, sì, sono una di quelle persone che si tengono per sé tutto ciò che le turba e le angoscia, senza voler a tutti i costi pesare sulle spalle degli altri e voler essere compatita. Se c'è qualcuno che voglio conosca i miei problemi, quel qualcuno è qualcuno a cui voglio molto bene e di cui mi fido da morire. Sembra strano, lo so, ma anche io ho degli amici. 
Ho tanti amici, se contiamo quelli che conosco di persona e quelli online, e ora ho da dire la mia riguardo proprio a questo.
Un rapporto, qualunque rapporto, si basa sulla condivisione. Condivisione di spazi, di tempi, di pensieri, di esperienze. Di rispetto, anche e soprattutto. Più c'è condivisione e più il rapporto è stretto. Non so, immaginate due insiemi intersecati: più materia si sposta nell'intersezione e più quelli saranno vicini all'identità - aw, che bella la matematica, quando studi Lettere! 
È per questo che distinguo le amicizie che ho instaurato di persona da quelle che mantengo tramite la tecnologia. Credo sia una verità universalmente riconosciuta - se esistono realtà universalmente riconosciute - che per quanto un'amicizia online sia importante, di supporto, sempre di compagnia, sia a conti fatti meno... meno diretta? meno d'aiuto? meno... no. Meno niente, è un'amicizia come tutte le altre, ma manca di fisicità. Quando c'è di mezzo la distanza, si sente tanto la mancanza di qualcuno, si desiderano abbracci che difficilmente arriverebbero, si desidera avere al proprio fianco persone in certi momenti, persone che purtroppo non possono esserci. Sono stata da entrambe le parti - sono stata sia quella che aveva bisogno sia quella di cui si aveva bisogno -, quest'anno sono arrivata a desiderare di poter invitare al mio compleanno persone che abitano tra i 200 e i 500km di distanza da me, perché sono certamente tra le persona a cui sono più affezionata al mondo. 
La realtà è che non distinguo più i rapporti a distanza da quelli a vicinanza (?) da un sacco di tempo, almeno da quando ho conosciuto alcune amiche di cui ora come ora non potrei fare a meno, proprio come di quelle che con un po' di sforzo posso vedere nel weekend. Perché loro, gente, sono persone proprio come tutte le altre. Certo, questo è vero, il rapporto che si instaura è diverso: le amiche a distanza conoscono la tua vita praticamente solo attraverso le tue parole (motivo per cui sono quasi sempre, per forza di cose, dalla tua parte), non possono darti suggerimenti oggettivi se tu non fornisci loro spiegazioni oggettive dei tuoi problemi, non possono abbracciarti, non possono venire con te in giro in centro il sabato pomeriggio e non possono partecipare in prima persona alla maratona di Harry Potter - maratona che se non ci sono loro non puoi fare, perché nessuno condivide la tua passione come loro. Con loro c'è una condivisione di esperienze diversa: con le amicizie a distanza, forse (forse!), è necessario meno impegno. 
Ecco, ci sono un paio di cose a riguardo che mi sento di dire con estrema sicurezza, se la pensate diversamente sarò lieta di discuterne.

  • Il consiglio che voglio darvi è di non basare i rapporti (quelli a distanza, ma in generale nessun rapporto) sul bisogno, non solo sul bisogno. Le necessità si suppone che si spengano dopo un po', o che vengano soddisfatte, e allora cosa ne sarà del vostro rapporto? Ci può stare il bisogno, ma servono altre cose: servono chimica e intesa, serve confidenza, servono fiducia e rispetto e sane risate a indicare che "insieme" si sta bene.
    Cercate di condividere, di dare e ricevere in maniera più o meno eguale, di alimentare un rapporto se ci tenete.
    Non trasformate l'amico in un diario segreto, non trasformatelo in un oggetto inanimato che deve ricevere passivamente il vostro fiume di parole. Non sommergetelo con i vostri problemi e pensieri e considerazioni senza mai curarvi di quelli che sono i suoi problemi e pensieri. Ci vuole reciprocità - e con questo non voglio dire che se l'altro è uno che non si apre con voi, voi dovete per forza fare lo stesso, dico solo di non esagerare e di tenere in considerazione il fatto che anche l'altro, magari, ha qualcosa da dire, che sia importante o meno; forse vuole raccontarvi della sua serie tv preferita e non solo ascoltare continuamente lamentele su quanto vostra mamma via antipatica perché non vi lascia uscire il sabato sera. Sfogarsi va benissimo, ma non siate egoisti. Se lo siete di natura, almeno provateci o rendetevene conto. 
  • Se ne avete la possibilità (con le dovute attenzioni: non correte a casa del primo che vi contatta, insomma, per info qui sul blog da qualche parte c'è un post sulla sicurezza sul web) incontrate il vostro amico a distanza. Non abbiate paura di avvicinarvi e annullare la distanza: se è una vera amicizia, se è stata alimentata bene, il giorno in cui vi incontrerete non ci sarà imbarazzo né disagio, ma sarà come ritrovare un amico "di tutti i giorni". 
  • Nonostante tutto ciò, nonostante possa essere bellissima, tenete ben presente che l'amicizia a distanza non sostituisce un'amicizia "a vicinanza". E su questo non transigo.
    Se non hai nessuno con cui condividere la tua vita vicino a te, ma ventimila amici online (e a una distanza che non è semplice coprire spesso), c'è comunque qualcosa che non va, sei comunque - scusa se sono così antipatica da dirlo - solo. Non devi avere per forza un migliore amico, una persona per cui daresti la vita - anche se credo che a pensarci bene sia davvero davvero davvero difficile non stringere legami con nessuno in assoluto nel posto in cui si vive - ma almeno un amico mediocre, o anche solo un conoscente con cui per abitudine passi un po' di tempo nel corridoio della scuola o alla fermata del bus - comunicando, ovviamente, magari di argomenti neutri. Se non ce l'hai, cercalo, diavolo. Provaci, mettiti in gioco - tanto cos'hai da perdere?
    Sono la prima a sostenere il "pochi ma buoni", ma si ha bisogno di amici (almeno un amico) con cui condividere la vita di tutti giorni, amici da abbracciare, se ti va, o con cui ridere vedendo il gatto che inciampa nel tentativo di saltare sul tavolo.
    Il problema dell'amico a distanza è che non può farti compagnia concretamente nella maggioranza dei casi, anche se magari darebbe un rene per poterlo fare.
    Non voglio dare consigli di vita dicendo questo, invito solo ad una presa di coscienza: sono amici, ma sono a distanza; concretamente se non hai amici vicini, sei solo. Sono contraria a quest'idea secondo cui è la stessa cosa avere un amico vicino o lontano: non è la stessa cosa proprio per niente. Ovvio, è sempre un amico, ma tanto per cominciare non è qualcuno che deve sopportarti dal vivo tutti i giorni, non deve sopportare le tue pedate di fango nel corridoio di casa, non deve vedere che tutte le volte che gli prepari il tè ne lascia due dita nella tazza e tu devi buttarlo - che rabbia - e non devi sorbirti i programmi che più ti annoiano quando lui monopolizza il telecomando (o, peggio, la radio). Perché anche tutto questo è amicizia, eh. 
    Dal punto della sopportazione dei difetti l'amicizia a distanza è più facile da gestire, ma d'altro canto è molto più difficile da gestire dal lato della compagnia e della presenza. Gli amici a distanza ci sono sempre quando hai bisogno di parlare, ma non possono farci niente quando hai bisogno di un abbraccio (non per colpa loro, eh).
Adesso la pianto, perché ho davvero straparlato (overwriting is the way, sometimes) troppo, ma  credo che il mio punto di vista si sia capito. 
Lunga vita alle amicizie a distanza, che vanno trattate con lo stesso rispetto delle altre, ma riordina le tue priorità se hai amici solo sul web, perché le due cose non sono intercambiabili - purtroppo o per fortuna. Se fossero intercambiabili, non sarei qui tutti i giorni a fantasticare su quanto sarebbe meraviglioso e semplice se potessi avere nella mia città - o anche a Bologna, per quanto io odi Bologna - tutti i miei amici a distanza. 
Se pensate che abbia scritto un sacco di sciocchezze e volete provarmi che ho torto, potete scrivermi sui social, oppure commentare qui sotto.